Dic 27, 2008 - Senza categoria    No Comments

LO SCUDETTO REVOCATO AL TORINO (prima parte)

LO SCUDETTO REVOCATO AL TORINO (prima parte).

Nell’Almanacco piemontese del 1989, edito da Viglongo [editoria – 29], ho trovato un interessante articolo di Giancarlo Carcano, intitolato “Appunti sul caso <scudetto revocato al Torino>, lo sfondo politico della vicenda”. Tra tutto il materiale da me raccolto sinora, questa mi pare la fonte più completa ed esauriente sul “fattaccio” che costò il primo scudetto al Toro. Per questo ho deciso di inserirne nel blog i passi più significativi.

“…La revoca dello scudetto 1926-27 ai danni del Torino Football Club, revoca decisa dalla Federcalcio il 3 novembre 1927, ha come antefatto la partita tra Torino e Juventus, disputata il 4 giugno 1927…All’andata, in aprile, la Juventus aveva superato i granata per 1 a 0…Nella gara di ritorno…il Torino era prevalso con il punteggio di 2 a 1 (0-1)…Alla fine del girone finale, il Torino si piazzava primo, davanti al Bologna e alla Juventus. Era il primo scudetto conquistato dalla società granata. Qualche giorno dopo, un periodico di Milano insinua il sospetto: Torino-Juventus 2 – 1 aveva alla base un tentativo di corruzione, da parte di un dirigente granata, nei confronti di giocatori bianconeri. La storia veniva ripresa da <Il Tifone>, diretto da Ennio Viero. Un giornalista del settimanale romano, Fermanelli, conduceva un’inchiesta privata. In particolare avvicinava uno studente residente a Torino, coinquilino di Luigi Allemandi, terzino della Juventus, in un alloggetto di una pensione in piazza Madonna degli Angeli, a Torino. Lo studente, Giovanni Gaudioso di Francofonte in provincia di Siracusa, avrebbe corrotto Allemandi, consegnandogli 25 mila lire avute da un dirigente del Torino, il dottor Nani, prima dell’inizio dell’incontro. Altre 25 mila lire dovevano essere consegnate all’Allemandi a partita disputata. Secondo questo assunto, Allemandi e gli eventuali suoi compagni complici avrebbero dovuto favorire il successo dei granata nel derby. Dai resoconti giornalistici sulla gara risulta, invece, la disputa di un incontro molto duro sul piano agonistico, con Allemandi, in particolare, fra i migliori in campo. A causa di questo comportamento <sleale> il Gaudioso non avrebbe consegnato ad Allemandi il resto della somma concordata, cioè le altre 25 mila lire…Allemandi sarebbe stato quindi considerato, dal Gaudioso, inadempiente.

In gran segreto fu avviata un’indagine, affidata al Direttorio federale della FIGC. L’inchiesta fu gestita direttamente da Leandro Arpinati, presidente della Federazione calcio, con la collaborazione del segretario federale Giuseppe Zanetti, dei vice-presidenti Graziosi e Ferretti e dei componenti il Direttorio Foschi e Della Pace….Va precisato che, a novembre, Allemandi e Pastore avevano cambiato società, essendo passato il primo all’Inter-Ambrosiana, l’altro al Milan.

Il 4 novembre 1927, il verdetto: revoca dello scudetto al Torino, sospensione di Allemandi a tempo indeterminato, altri provvedimenti disciplinari a carico della società granata. A metà mese, il provvedimento sospensivo a carico di Allemandi fu trasformato in squalifica a vita. Nessuna sanzione veniva presa nei confronti di Pastore e Munerati…Nessuna responsabilità emerse per la Juventus , anche se molti giornali specularono sul fatto che la società presieduta da Edoardo Agnelli avesse ceduto Allemandi quando cominciarono a circolare le voci di una combine a proposito di quel derby Torino-Juventus.

Questa la testimonianza, nel 1976, di Luigi Allemandi, in un’intervista a Carlo Moriondo di <Stampa sera> (19.5.1976): <Mi mandarono a chiamare, mi sottoposero a un terzo grado, dissero che avevo preso venticinquemila lire prima della partita e che poi mi ero arrabbiato perché, dopo aver perso, non mi avevano consegnato le altre venticinquemila. A me, proprio a me, fra i migliori in campo>…

Allemandi non gioca per alcuni mesi. Il 24 giugno 1928 scende in campo con la maglia dell’Inter proprio contro il Torino. Che cosa era accaduto? Un provvedimento di amnistia che annullava la gravissima sanzione, per merito del buon comportamento della Nazionale italiana (di cui Allemandi aveva fatto parte e successivamente tornerà a far parte) alle Olimpiadi di Amsterdam (terzo posto dietro Uruguay e Argentina). Rimase invece il provvedimento di revoca dello scudetto al Torino.

Allemandi giocherà molti anni ancora, nell’Ambrosiana-Inter e quindi nella Roma…

Il Torino nella stagione successiva a quella della revoca (1927-28), vincerà lo scudetto sul campo, grazie al famoso trio d’attacco composto da Rossetti II, Libonatti e Baloncieri…

Arpinati cadde in disgrazia presso Mussolini nel 1934, con l’espulsione dal PNF. Perdeva, allora, la presidenza della Federcalcio e del CONI [CONTINUA]”.

 

LO SCUDETTO REVOCATO AL TORINO (prima parte)ultima modifica: 2008-12-27T10:56:00+00:00da libellus1
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