Feb 3, 2009 - Senza categoria    2 Comments

BALONCIERI, LIBONATTI, ROSSETTI (il leggendario trio)

La storia del Torino a fascicoli continua ad essere fonte di interessanti digressioni sui giocatori del passato. Il fascicolo n. 3 [editoria – 17] contiene i ritratti di tre autentici fuoriclasse degli anni ‘20, che ebbero l’unico torto di aver vissuto in tempi lontani, e di aver calcato i campi di gioco prima che l’epopea del Grande Torino oscurasse persino i suoi più illustri predecessori; sicuramente anche giocando con quei campioni, i nostri tre non avrebbero sfigurato, anzi. Un vero peccato che la mancanza della televisione e dei moderni mezzi di comunicazione abbia impedito di conservare testimonianza delle loro grandi qualità tecniche ed agonistiche.

Stiamo parlando di Adolfo Baloncieri [figurine – 4], Julio Libonatti [figurine – 68] e Gino Rossetti [figurine 101], che costituirono dal 1925 al 1929 l’ossatura del gioco d’attacco del Torino e della nazionale.

Alberto Fasano nel suo articolo li dipinge a vividi colori. E’ una descrizione che riassume la loro personalità e le loro doti tecniche, e si legge con piacere ed interesse. Cominciamo con Libonatti.

 “…Siamo nel 1925. Il fervore organizzativo apriva nel Torino la visione a nuove prospettive. Il club presieduto dal conte Marone necessitava di un preciso programma di rinnovamento. Si erano ritirati dalla scena Bachmann, il fratelli Mosso, Valobra e Capra, fra le figure più rappresentative. Si trattava innanzi tutto di trovare gli elementi idonei a ricoprire certi ruoli rimasti vacanti e bisogna peraltro ricordare che i trasferimenti di un certo rilievo trovavano strenua opposizione. La società che aveva la fortuna di poter contare su elementi locali di valore, si guardava bene dal privarsene. D’altra parte la figura del calciatore non era giuridicamente ben definita. Dilettante o professionista?

La soluzione venne trovata con una scappatoia che eludeva l’una e l’altra qualifica: non dilettante. La figura del calciatore rimase da allora per tanto tempo avulsa da qualsiasi veste giuridica. Per ovviare alle richieste abusive delle società per la cessione di certi giocatori, il Torino aveva pensato di ricorrere al mercato sudamericano. La convenzione che consentiva ai figli di italiani di fruire della doppia nazionalità forniva la possibilità di alcuni interessanti tesseramenti.

Così arrivò in maglia granata Julio Libonatti, nato da genitori italiani il 5 luglio 1901 a Rosario di Santa Fé. Il popolare <Libo>, giocatore furbo, estroso, tecnicamente ineccepibile, fu il primo oriundo a vestire la maglia azzurra della nazionale, nella quale disputò diciassette partite, realizzando ben 15 goal.

Nel famoso trio granata, Julio Libonatti (che esordì il 4 ottobre 1925 a Brescia, dove il Toro vinse per 4 a 3) rappresentò la scuola ed il gioco brioso, funambolico ma pratico, del calcio argentino; aveva uno spiccatissimo senso del goal, ma la sua fervida intelligenza tattica gli consentiva di offrire spettacolosi palloni da rete ai due interni, specialmente a Rossetti.

Fuori dal campo Julio era un tipo spassoso, sempre allegro, pronto allo scherzo, amante della bella vita, delle donne e dell’eleganza. Per vestirsi e per indossare splendide camicie di seta spendeva grosse somme; non seppe mai mettere da parte i molti quattrini che guadagnò negli anni in cui giocò in Italia, cosicché gli dovettero addirittura pagare il biglietto della nave quando decise di far ritorno in Argentina…

In nazionale Libonatti esordì il 28 ottobre 1926 a Praga, in occasione della partita con la Cecoslovacchia , ma va ricordato che una maglia azzurra <non ufficiale> l’aveva già indossata a Stoccolma il 20 luglio di quello stesso anno, nella partita amichevole di una <Rappresentativa> italiana contro la <Rappresentativa> di Stoccolma…”.

[CONTINUA]

BALONCIERI, LIBONATTI, ROSSETTI (il leggendario trio)ultima modifica: 2009-02-03T09:42:00+00:00da libellus1
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2 Commenti

  • Molto bella questa rassegna di calciatori di altri tempi. Leggendo questi racconti, mi è venuta in mente la storia di Renzo De Vecchi, il Figlio di Dio, il calciatore che introdusse la questione tra dilettantismo e professionismo. Complimenti

  • oy da ARGENTINA como Julio , ya nacieron 2 bambino libonatti
    lorenzo y antiago

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