Archive from settembre, 2009
Set 28, 2009 - Senza categoria    No Comments

I SOLITI IGNOTI (V)

Balleri Costanzo: nato a Livorno nel 1933 [figurine V – 4], giocò nel Toro i due campionati dal ’59 al ’61, totalizzando solo 5 presenze senza reti. Difensore cresciuto calcisticamente nel Livorno, dopo la breve esperienza granata approdò all’Inter di Herrera vincendo uno scudetto nel 1963 con 45 presenze in due anni. Ha concluso la carriera giocando ancora nel Livorno.

Cyprien Jean Pierre: nato in Guadalupa nel 1969 [editoria V – 20], questo stopper ha esordito in maglia granata nel 1995 giocando solo due partite, proprio nel campionato 1994-95. In Italia ha vestito anche le casacche di Lecce, Salernitana e Crotone. Conta anche una presenza nella nazionale francese.

Bacci Roberto: cresciuto calcisticamente nel Toro, questo difensore-centrocampista ha giocato a lungo nelle categorie inferiori (con Derthona, Pavia, Como, Mantova) e poi è approdato alla Lazio, dove ha disputato ben cinque campionati. Nel ’95 è tornato al Toro, collezionando in un paio di stagioni 31 presenze senza reti [figurine IV – 4].

Fiorin Valeriano: nato nel 1966 ad Arzergrande (Padova) e cresciuto calcisticamente nel Cesena [figurine IV – 38], questo centrocampista ha giocato nel Toro dal 1995 al 1997, disputando 27 presenze con una rete. Ha giocato anche nel Genoa (per quattro anni), nel Palermo e nel Siena.

Set 23, 2009 - Senza categoria    No Comments

“BEPI” MORO

“I campioni del giorno” era una pubblicazione edita negli anni ’50, dedicata ai grandi personaggi dello sport. Tra i fascicoli più interessanti ricordiamo quelli di Coppi, Piola, Boniperti e – anche per quanto concerne il Toro – Carapellese (già commentato in precedenza su questo blog). Il volumetto da me reperito stavolta riguarda Giuseppe “Bepi” Moro, talentuoso portiere degli anni ’40-’50 [editoria I – 71].

Cresciuto nel Treviso, Moro giocò con le maglie di Fiorentina, Bari, Sampdoria, Roma e – per l’appunto – Torino (subito dopo Superga). E’ stato anche nove volte nazionale. Peraltro, nella squadra granata nata dopo la tragedia, Moro non brillò particolarmente, anzi. Come racconta il fascicolo in esame “il Torino faticava ad ingranare una marcia qualsiasi: troppa era stata la fretta e l’improvvisazione con cui si era tentato di rifare una squadra degna del grande passato e troppo viva era la nostalgia degli insostituibili campioni scomparsi. Si venne dunque a formare uno stato di disagio. La gente, ad esempio, avrebbe voluto i miracoli da quel portiere che era costato una montagna di milioni. E Moro finì per essere tradito proprio dalla situazione”.

Da ricordare in ogni caso un episodio già narrato nel blog: riguarda la serie di cento partite utili consecutive interne del Torino, record raggiunto proprio con Moro tra i pali il 29 ottobre 1949 in un vittorioso Torino-Milan 3-2.

L’ultima pagina del volume riporta una foto di Moro che blocca un tiro di Nordahl, contribuendo in modo determinante a stabilire ancora un altro record legato al periodo migliore della storia granata.

Set 19, 2009 - Senza categoria    No Comments

TANTI AUGURI

Ieri questo blog ha compiuto un anno di vita. Quando l’ho inaugurato, il 18 settembre 2008, intuivo l’interesse che avrebbe potuto suscitare un sito dedicato esclusivamente al binomio collezionismo-Toro, ma non potevo prevedere sino a che punto la mia idea avrebbe avuto successo. Oltretutto non avevo un progetto preciso sulla struttura e sui contenuti, riproponendomi semplicemente di scannerizzare tutto il materiale cartaceo in mio possesso e di schedarlo con un minimo di buon senso. Gli argomenti mi sono venuti “di getto” svuotando i cassetti: molte figurine, molte cartoline, alcuni libri, qualche videocassetta, abbonamenti e biglietti di singole partite.

Sino a quel momento la mia passione di collezionista tifoso era limitata ad un disordinato raccogliere ed ammassare. Con l’acquisto di uno scanner (per motivi affatto diversi) l’idea di salvare su computer le immagini del materiale in mio possesso è stato il primo passo; in seguito mi sono domandato se non fosse più divertente mostrare anche ad altri appassionati i risultati del mio affannoso e caotico ammucchiare, finalmente ricondotto ad un minimo di razionalità.

Escluso che potessi convincere parenti ed amici – molti dei quali di fede opposta alla mia – a sorbirsi intere serate con album e raccoglitori sulle ginocchia, ho pensato (con non poca vanità e narcisismo) che l’unico modo per “esibire” la mia collezione fosse quello di usare internet.

Il resto l’ha fatto il mio tecnico di fiducia, uno che – poveretto – si sorbisce con incredibile pazienza le mie allucinanti lacune informatiche ed ogni tanto sgrana gli occhi alle mie fortunose trovate naif su come utilizzare un programma o copiare un file.

L’idea di gestire un vero e proprio sito me l’ha stroncata subito: troppo complicato per un “primitivo” come me. Meglio un blog: semplice da creare e poi da curare.

In effetti è stato un gioco da ragazzi. La pagina trovata come sfondo oltretutto si addiceva all’argomento: un libro aperto su sfondo granata; una casualità che mi parve – nell’euforia del momento – un segno del destino. Era anche semplice inserire commenti e foto; insomma era (ed è tuttora) un bel giocattolo.

Da quel momento è trascorso un anno di “lavoro-divertimento” appassionante e mai faticoso; molte ore di sonno le ho sacrificate per scrivere e scannerizzare, altre (le più intriganti) a cercare materiale. Confesso che in certi momenti lo scopo di migliorare il blog era divenuto persino prioritario rispetto a quello di arricchire la mia raccolta.

Ora mi sono calmato, ho “razionalizzato” i miei sforzi e scrivo con metodo pubblicando i post a scadenze periodiche. La passione però non è diminuita. Tanto per far venire la voglia anche a qualcun altro, passo ad illustrare i risultati statistici della mia fatica.

In un anno ho pubblicato 94 post e creato 14 album su 7 argomenti diversi. In alcuni casi gli album sullo stesso argomento sono più d’uno, per consentire una consultazione meno macchinosa. Dalla pagina di statistiche interna al blog, ho verificato che gli accessi al sito sono stati 8.669 e le pagine aperte 93.137. Gli accessi mensili sono stati circa un migliaio e le pagine aperte ogni mese dalle 8.000 alle 9.500 circa. La tendenza è comunque a crescere con il passare del tempo.

Per quanto riguarda il materiale, in totale ho scannerizzato ed inserito 1043 immagini. La parte del leone la fanno le figurine (529) seguite dagli abbonamenti e biglietti di partite (144) e dalle cartoline (115).

La voglia di raccogliere va di pari passo con la passione del tifoso; mi auguro di poter continuare a trovare materiale interessante e suggestivo e ringrazio tutti coloro che mi leggono: anzitutto Lucia, che ha lasciato qui il primo commento in assoluto (portandomi bene) e spesso si è commossa per alcune pagine ben riuscite, facendomi comprendere che non sto sprecando tempo. Ringrazio tra gli altri anche l’amico Diego, che da tifoso juventino mi legge sperando di potermi sfottere e mi induce, invece, a continuare perché so che quando non ci riesce – come si dice –  gli rode da morire…

Set 15, 2009 - Senza categoria    No Comments

SALUTI DA TORINO

Tra i collezionisti e nei mercatini sono molto diffuse le cartoline che – a partire dagli anni ’50 – illustrano alcune vedute della città con la dicitura “saluti da Torino”. Spesso riportano anche lo stemma del Toro (da non confondere con quello di Torino); altre cartoline riguardano invece Superga, ed allo stesso modo raffigurano o la lapide del Grande Torino oppure addirittura i ritratti di tutti i calciatori periti nella sciagura aerea.

Negli ultimi anni ne ho raccolte diverse, alcune autentiche ed altre solo riproduzioni [cartoline I – 1, 16, 18, 28, 36, 51, 54, 58, 98, 99, 100; cartoline II – 1, 6, 8, 12, 13], e ritengo possano costituire una collezione nella collezione, abbastanza varia ed originale. Oltretutto, non essendo particolarmente rare, è possibile trovarle a prezzi davvero accessibili.

Tra l’altro, tra le ultime cartoline, ho trovato una bellissima raffigurazione pubblicitaria del Grande Hotel Fiorina [cartoline II – 15], datata addirittura 31 ottobre 1904, che riproduce in miniatura non solo alcune vedute di Torino, ma anche alcuni ambienti interni dell’albergo: l’atrio, la sala biliardo, la sala lettura, quella toeletta e quella ristorante.

Set 4, 2009 - Senza categoria    No Comments

A.C. TORINO, IL TORINO E LA SUA LEGGENDA

Oggi ho creato un nuovo album, inaugurandolo con una pubblicazione di Giglio Panza del 1977.

Questo volumetto di circa 110 pagine [editoria II – 1] edito dalla Edi-Grafica di Firenze fu inserito in una collana intitolata “Le fabbriche dei gol”, dedicata alla storia del calcio e delle principali squadre del nostro campionato.

L’autore è ovviamente un nome famoso nell’ambito del giornalismo torinese e non solo. La pubblicazione è semplice e completa allo stesso tempo, con alcune belle foto, da leggere in un paio di sere. Lo stile lineare ed il contenuto comunque esauriente ne fanno allo stesso tempo un lavoro valido e piacevole.

Set 4, 2009 - Senza categoria    No Comments

Editoria II