Gen 15, 2009 - Senza categoria    1 Comment

LO SCUDETTO REVOCATO AL TORINO (terza parte – il processo)

L’interessante esposizione di Carcano prosegue con la narrazione di alcuni episodi relativi al processo..

 “Ma l’episodio sconcertante di tutta la vicenda scudetto revocato al Torino è la fulminea riabilitazione di Allemandi (e la sua accettazione, quasi come fatto dovuto, da parte della stampa sportiva e non): un fatto incomprensibile, ricordando i toni scandalizzati, gonfi di moralismo, dei commenti scritti subito dopo la sentenza della Casa del Fascio di Bologna.

Mario Gerbi, presidente del Torino, in un’intervista del dicembre 1986, alla RAI, ha detto che nel 1949, dopo Superga, Ottorino Barassi, allora presidente in carica della FIGC, offrì a Novo la riabilitazione e la riconsegna al Torino del titolo conquistato nel 1926-27. Novo preferì la promessa di aiuti federali nell’illusione di ricostruire la squadra distrutta nel rogo dell’aereo. Se Barassi, dirigente del calcio durante il fascismo … pensò, allora, alla revoca della punizione, doveva avere elementi validi per proporre un atto del genere; elementi giuridici, vogliamo dire. Quando Pianelli, nel 1976, e Gerbi, nel 1982, riproposero sommessamente la questione, fu loro risposto che no nesisteva più una documentazione probante, andata distrutta nei bombardamenti di guerra…

L’argomento-principe portato da alcuni sulla equità di Leandro Arpinati nella vicenda scudetto revocato sta nel fatto che quel presidente si rifiutò di cedere alle pressioni di coloro che chiedevano che lo scudetto venisse assegnato al Bologna, secondo classificato dietro al Toro. Ma questa può essere stata un’astuzio, una furbizia del gerarca emiliano per non esporsi ad attacchi e, comunque, per accresceere il suo prestigio e, ad ogni modo, la sua leadership indiscussa sul mondo del calcio…

Il 13 gennaio 1928, davanti al Tribunale di Bologna, si svolge il processo per diffamazione contro il dottor Nani, processo promosso dai dirigenti del Torino Football Club radiati dalla Federazione calcio italiana…

l Nani depone dichiarando di aver agito all’insaputa del Consiglio direttivo della società calcistica torinese. Aggiunge di aver taciuto i suoi rapporti con il Gaudioso davanti al Consiglio stesso, convocato di urgenza da Marone a settembre quando apparvero sui giornali, le prime, confuse, notizie sulla presunta corruzione di un giocatore della Juventus…

Arpinati, citato, afferma che le squalifiche ai dirigenti del Torino per il biennio 1926-28 erano state comminate nella convinzione della loro consapevolezza: di aver cioè preparato il fatto e di averlo taciuto. Arpinati precisa di aver ritenuto come aggravante la circostanza dell’invio di un telegramma di Marone, all’estero per affari dal 25 maggio al 5 giugno (giorno successivo alla partita incriminata), telegramma indirizzato al Nani. In questo dispaccio si parlava di un pacchetto di azioni di cui doveva essere sospesa la consegna. Era parso, alla Federazione calcio, un linguaggio in codice per avallare la corruzione…

Il giorno 14, la sentenza. Eccone lo stralcio più significativo: <I patroni del dottor Guido Nani ripetono le dichiarazioni più volte rese prima e durante il processo dal loro rappresentato, che cioè i querelanti, già facenti parte del Consiglio direttivo del Torino, devono ritenersi assolutamente estranei alle trattative e agli accordi intervenuti fra il loro cliente dr. Nani, con il concorso dell’avv. Zanoncelli, ex segretario del Consiglio del Torino, e l’intermediario di un giocatore della Juventus, fatto di cui i dirigenti del Torino non vennero a conoscenza se non dopo la propagazione avvenuta a mezzo della stampa>.

Di fronte a questa dichiarazione, i querelanti affermano che lo scopo dell’azione giudiziaria è stato pienamente raggiunto perché <la prova addotta, passata sotto il controllo del magistrato penale è stata consacrata in un verbale di pubblico dibattimento e può evocarsi nel già chiesto giudizio sportivo di appello>. I querelanti, soddisfatti, ritirano la querela contro il Nani” [CONTINUA]

LO SCUDETTO REVOCATO AL TORINO (terza parte – il processo)ultima modifica: 2009-01-15T19:10:00+01:00da libellus1
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1 Commento

  • SE IL TERZINO DELLA JUVENTUS RISULTO’ IL MIGLIORE IN CAMPO IN QUEL DERBY COME POTEVA FALSARE LA PARTITA? LO SCUDETTO DEV’ESSERE ASSEGNATO AL TORINO!

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