Apr 17, 2009 - Senza categoria    No Comments

E’ LUI, E’ LUI, E’ GIANNI BUI…

Così inizia un articolo di Bruno Bernardi sul fascicolo n. 15 [editoria – 55; cfr. anche figurine I/16, II/7], quello dedicato agli attaccanti, della collana “Toro, il mito e i campioni”.

“… << E’ lui, è lui, è Gianni Bui >> cantava la curva Maratona. Bui, la << torre >>, aveva conquistato i tifosi con il suo modo di muoversi sul campo, elegante, dinoccolato. Statura da giocatore di basket, faceva il << pivot >> per Pulici, non ancora Pupi-gol, o per Petrini, i suoi partners. Aveva piedi come mani, tanto era la sua sensibilità di tocco. Lampi di classe, colpi di tacco, aperture millimetriche, ma la specialità di Bui era il gioco aereo. Arrivò al Toro trentenne, dopo aver girovagato da un capo all’altro della Penisola, ed entrò nelle simpatie della Maratona dopo aver provocato un’autorete decisiva di Morini, stopper della Juventus, nel derby vinto 2-1 dai granata…

Il primo con il Toro non fu un campionato esaltante, al punto che venne esonerato Cadè, sostituito dal suo vice Cancan, giusto in tempo per conquistare la Coppa Italia sul Milan, ai rigori, a Marassi. Con la coccarda tricolore sul petto, e con Giagnoni, l’allenatore con il colbacco, in panchina, Bui visse la migliore delle sue quattro stagioni torinesi. Le altre punte erano Pulici, trottolino Toschi e Luppi. Pur disputando appena 18 partite, andò in gol nove volte e fu il cannoniere di quel Toro che contese lo scudetto alla Juventus sino all’ultima giornata e lo perse per un punto. Secondo a pari merito con il Milan. E secondo anche in Coppa Italia, conquistata dal Milan che si prese la rivincita.

Meno brillante il rendimento di Bui nel torneo successivo che segnò l’esplosione di Pulici. E quasi anonimo il suo ultimo campionato dove fece da chioccia a Graziani & Pulici, i gemelli del gol. Bui partì titolare ma era ormai al tramonto e, in autunno, cedette il passo a Ciccio-gol, consentendo al Toro di aggiungere un altro tassello alla squadra che poi vinse lo scudetto quando lui era nel Varese (dopo una parentesi Nel Milan) in B a chiudere l’attività prima di laurearsi al Supercorso allenatori di Coverciano. Il << gol >> più prezioso per il Toro, Bui l’ha fatto una decina d’anni dopo, segnalando Massimo Crippa alla società granata. Bui valorizzò il centrocampista in C2. E la stagione seguente Crippa divenne un punto di forza del Toro che lo cedette al Napoli per quasi otto miliardi, sistemando il bilancio”.

Bruno Bernardi.

E’ LUI, E’ LUI, E’ GIANNI BUI…ultima modifica: 2009-04-17T09:26:56+02:00da libellus1
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