Ago 21, 2009 - Senza categoria    No Comments

RADICE STORY (quarta parte)

<< Ecco, forse quella maniera un po’ forzata in cui ho chiuso la carriera mi ha spinto a fare l’allenatore. Volevo restare nell’ambiente. Poi mi rendevo conto che conoscevo poco altro della vita…E allora il ragionamento più semplice e spontaneo mi portava a tentare la carriera dell’allenatore… Mi iscrissi a Coverciano, al corso di seconda, ancor prima di avere una squadra. Intanto facevo un incontro che doveva essere decisivo. Avevo due soldi da investire e mio cognato … mi suggerisce di acquistare un appartamento da un costruttore suo conoscente, un certo Gazzaniga, che è anche tifoso…Quel signore poi diventa vice-presidente del Monza nel momento in cui la squadra retrocede dalla B…Si ricorda di me e mi chiama, proponendomi di allenare la squadra. Ed io che faccio? Accetto! >>.

E’ l’estate del 1966. Qui comincia l’avventura … del ragioniere Gigi Radice, allenatore. Prende il Monza e, con Claudio Sala, lo trascina in B, dopo un estenuante duello col Como….Conduce la squadra in zone tranquille nel successivo torneo di B ma non conclude la stagione per insubordinazione (come ci racconterà lui stesso). Ne soffre, ed alla prima proposta, quella del Treviso, si precipita in Veneto: 4° posto in C, sufficiente perché il Monza, cambiati dirigenti e assurto alla presidenza il suo vecchio amico Gazzaniga, lo richiami.

Altri due anni in Brianza, due campionati di B, un quinto posto con serio pericolo di andare in …A, quindi un meno esaltante quindicesimo. Il lavoro è apprezzato però e Cesena lo chiama. Entra con l’anima nello spirito del Passatore. Piadina, liscio, sangiovese e … sesto posto. Ma è solo la prova generale, perché l’anno dopo (1972/73) va in A. E’ una regione che fa il salto di qualità, e lui, il biondo lombardo dagli occhi azzurri e dalla volontà di ferro, ne è il condottiero e il profeta….

Porta il Cesena in A e lo molla: per la Fiorentina. L’occasione è troppo ghiotta. Trova la squadra giovane ma che può puntare in alto. Non resiste alla tentazione. Le cose vanno bene, dopo qualche polemichetta iniziale. Il sesto posto soddisfa la platea, la riconferma è ufficiale, ma come in un thrilling di Hitchcock c’è il colpo di scena: viene ingaggiato Rocco come DT e Radice sussurra grazie e se ne va. Nessuno sa perché. Nascono e si propagano vorticosamente le indiscrezioni più bizzarre, da film di Enzo Samperi.

Gigi soffre dentro di sé, e afferra l’ancora che gli getta Andrea Arrica. Prima di Natale prende il Cagliari che dopo 9 giornate, con Chiappella, è penultimo con sei punti. E lo salva, con largo anticipo: a primavera la squadra, ancorché Gigi Riva gli giochi solo 8 partite e neanche per intero, è tranquilla. Il resto non è più storia, è cronaca. Cronaca Torinese…”.

[CONTINUA]

RADICE STORY (quarta parte)ultima modifica: 2009-08-21T16:06:00+02:00da libellus1
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