Mar 31, 2010 - Senza categoria    No Comments

GIOVANNI BATTISTA MOSCHINO

Ancora su “Toro, il mito e i campioni”, nel fascicolo che riguarda alcuni personaggi-simbolo della storia granata [editoria I – 53.], una pagina è dedicata al “regista” Moschino, giocatore oramai dimenticato dalle giovani generazioni, ma che i frequentatori del Filadelfia ben ricordano ed apprezzano.

“Quasi dieci anni al Toro, cioè una vita in granata. Calcisticamente parlando, sia pur riferendoci a una trentina d’anni fa quando i trasferimenti avvenivano a ritmo molto meno frenetico di oggi, vestire così a lungo una maglia era dimostrazione di fedeltà nient’affatto trascurabile. E Giovanni Battista Moschino, per tutti Giobatta, regista vigevanese dalla corporatura minuta ma dal talento calcistico sopraffino, ha rappresentato un personaggio emblematico nella galleria delle grandi figure granata…

<< Muschin >>, come l’aveva affettuosamente soprannominato il popolo del Filadelfia, nel Toro condivise – rendendole decisamente produttive – le fatiche di campioni italiani e stranieri. Arrivò molto giovane, nell’annata 1958-59, e si fermò…fino al ’69-70…

Anni di discrete soddisfazioni, come il 6° posto del 1963-64 e stagioni di estenuante ma positiva tensione, come il campionato 1964-65 che il Toro concluse preceduto soltanto dalle due milanesi, Inter e Mila nell’ordine. E << Muschin >> macinava chilometri, infaticabile, generoso, sempre attento a smistare la palla al compagno giusto nel momento giusto. Tanto che l’esigente paron Nereo Rocco, commosso da tanto cuore e ammirato da tale precisione, lungi dal bersagliarlo con gli strali che riservava ai meno prodighi se lo coccolava con battute che suonavano allo stesso tempo da stimolo ed encomio.

Campionato 1969-70, l’ultimo di << Muschin >> al Toro ma ricco di significati perché vi si sta compiendo un ricambio generazionale di estrema importanza. L’anno prima è arrivato Pulici e ora c’è Claudio Sala ma Moschino è ancora lì a dettare a << Puliciclone >> e al << poeta del gol >> il passaggio che spalanca le porte avversarie. Segnare non è affar suo, ciò non toglie però che insieme alle 251 presenze con la maglia granata, il bilancio di Moschino annoveri – alla fine del ciclo – pure 23 gol. Ciliegine collocate su una torta dal gusto indimenticabile”.

Piercarlo Alfonsetti.

GIOVANNI BATTISTA MOSCHINOultima modifica: 2010-03-31T10:34:39+02:00da libellus1
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