Ago 3, 2010 - Senza categoria    No Comments

TRA METODO E SISTEMA

E’il titolo di un libro pubblicato nel 1988 da “La casa dello sport”, a cura di Bruno Perucca e Gianni Romeo [calcio story – 8].

Sono più di quattrocento pagine corredate da splendide foto, che narrano la storia del calcio italiano e non solo, dal 1934 al 1950. Un ampio capitolo è dedicato al Grande Torino, ed ovviamente molti sono gli spunti tecnici e tattici.

Ampio spazio viene dedicato ad altri personaggi importanti dell’epoca ed alla disamina della grandi squadre, ma anche a curiosità, aneddoti ed ai campionati del mondo.

Come dice il commento in copertina, il libro realizza “la prima visione d’insieme di un’epoca gloriosa del football che pochi conoscono a fondo”.

Le pagine da riportare sarebbero molte, e in futuro ne trarrò diversi spunti. Al momento mi ha incuriosito il ritratto di un giocatore poco conosciuto ai più, ma in qualche modo, sebbene straniero, legato anche al calcio italiano: Domingos Da Guia.

Per la squadra azzurra, il nome di Domingos Da Guia è legato ad una memorabile partita del Mondiale 1938, quella contro il Brasile. Della squadra carioca, il gigantesco terzino sembra riassumere tutte le migliori caratteristiche: palleggio raffinatissimo, da centrocampista, stacco poderoso nel colpo di testa, scelta di tempo perfetta, mosse da ghepardo, una notevole velocità di base. Quando si presenta in Francia per il Mondiale è una stella di prima grandezza. Alle spalle ha una storia fra le più curiose che possano capitare ad un calciatore. Nato nel 1911, si fa luce prestissimo, tanto che a vent’anni è già chiamato a vestire la maglia mitica della Selecao…Il suo gioco, dicono tutti gli osservatori brasiliani, è di una qualità eccezionale. Ecco che allora gli argentini del Boca Juniors mettono gli occhi su di lui. Una sera Domingos che ovviamente ama il gentil sesso e la vita mondana, è in un night club di Rio de Janeiro: lo punta una donna bellissima, non si contano i bicchieri di champagne. Stordito, Domingos si sveglia molto dopo. Il ronzio che sente in lontananza è quello dell’aereo che lo conduce a Buenos Aires. Due signori, sorridendogli gentili, gli mostrano il contratto di ingaggio per il Boca: ci sono molti zeri. Domingos ricambia il sorriso.

Anche in Argentina compie prodezze strabilianti, ma il carattere pronto ad infiammarsi lo tradisce in più di un’occasione, finchè si lascia coinvolgere in una gigantesca rissa, subisce una gigantesca squalifica, decide per un anticipato ritorno in patria. Lo accolgono come il figliol prodigo e lo mettono nei ventidue per la spedizione francese. Sbalordisce anche nei primi due incontri del Mondiale, ma poi arriva il momento di affrontare l’Italia. Domingos non è fatto per il calcio un po’ carogna, sempre molto pratico, degli italiani. << Piola sembra un leone in gabbia >> scrive Gianni Brera << Gli dedica le sue cure il fenomenale Domingos Da Guia, alto un metro e novanta. Costui riesce a domare qualsiasi traiettoria: uno spezzonino di film lo illustra in momenti a dir poco preziosi: controlla un traversone con il ginocchio, nel contempo alza la palla, sempre con il ginocchio, sopra il nostro malcapitato centravanti, lo aggira, tocca di piatto al rimbalzo e serve un compagno. Gesti simili sanno di alto virtuosismo e anche di irrisione. Il gladiatore Piola, nonché abbacchiarsi, incarognisce. Tempo verrà…>>. 11’ del secondo tempo: scende Biavati e crossa. Il gigantesco terzino si dispone all’elegante arresto e al rinvio; non è un pallone difficile per un virtuoso come lui, ma la punta maligna di un gomito di Piola lo sbilancia, il pallone passa, vi si avventa Colassi e saetta in rete. L’episodio è tale da fargli perdere la testa: in due minuti stende irregolarmente Piola due volte. La prima l’arbitro fa correre, la seconda dà il rigore, quello che Meazza batte reggendosi i calzoncini di cui si è allentato l’elastico. E il grande Brasile va a casa.

Così si chiude l’avventura mondiale di Domingo. E alla fine, la metamorfosi: dopo aver chiuso col calcio, l’indisciplinato Domingos, il divo delle notti brave, l’uomo spesso coinvolto in risse, cambia mestiere e diventa uno scrupoloso finanziatore del governo brasiliano”.

TRA METODO E SISTEMAultima modifica: 2010-08-03T16:44:01+02:00da libellus1
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